Esame Vestibolare o vestibulometrico

Ciò che ci circonda non smette mai di girare

Le prime avvisagli di vertigini vengono, a volte, imputate alla cervicale o a una labirintite. Nella realtà dei fatti quasi mai questi due fattori sono implicati nel problema. Prima d’iniziare a prendere farmaci è consigliabile rivolgersi a un esperto, in grado si eseguire un esame vestibolare

Vertigini ed esame vestibolare

Il paziente ha la sensazione di muoversi pur restando fermo. A questa sensazione fanno spesso seguito sensazioni di nausea associata a episodi di vomito.
Quando ciò accade lo specialista sottopone il paziente a un esame vestibolare. Un esame specifico per diagnosticare disturbi legati alle vertigini.

Come si esegue un esame vestibolare

L’esame è assolutamente indolore e si esegue facendo mettere il paziente supino su un lettino. L’unico fastidio può risiedere nel ripresentarsi delle vertigini durante l’esame, ma questo leggero fastidio è ben accetto, poiché determina l’individuazione del problema e la soluzione dello stesso da parte dello specialista.

Lo specialista fa indossare al paziente degli occhiali particolari. Una volta indossati gli occhiali il medico fa fare dei movimenti alla testa del paziente.
I movimenti del capo innescano dei movimenti oculari particolari chiamati “nistagmo”: sintomo che compare solo quando il capo del paziente assume alcune posizioni specifiche.
Individuando la comparsa del nistagmo, e la sua tipologia di movimento, il medico è in grado di individuare la sede della patologia per poter formulare la terapia.

Nistagmografia

Presso questo studio si esegue la nistagmografia, ovvero la registrazione del nistagmo attraverso un’apparecchiatura elettronica che consente una documentazione sia quantitativa sia qualitativa del disturbo, che consente un’analisi più approfondita del problema.
La nistagmografia inoltre consente di studiare sia il nistagmo spontaneo sia il nistagmo causato da sollecitazioni dell’organo dell’equilibrio.

In alcuni casi, a discrezione del medico, si rende necessario un secondo esame obiettivo che consiste nello stimolare l’orecchio del paziente, utilizzando acqua a diverse temperature, che consenta al medico di valutare le funzionalità del labirinto vestibolare. L’esame viene eseguito su entrambe le orecchie poiché in un soggetto normale l’esame risulta diverso tra l’una e l’altra.

Perché eseguire un esame vestibolare

L’esame vestibulometrico è l’unico in grado di determinare la natura delle vertigini. Questo esame consente di comprenderne le cause. Nel caso in cui, durante l’esame emergesse una vertigine di tipo periferico, cioè causata da un problema all’orecchio, lo specialista potrebbe optare per un trattamento della patologia nella stessa seduta.

Preparazione per un esame vestibolare

Per sottoporsi a un esame vestibolare è necessario rimanere digiuni almeno per le 4 ore precedenti. Il motivo risiede proprio nella metodologia dell’esame, che induce le vertigini e relative nausee.
Nel caso in cui il paziente assuma farmaci per le vertigini, è necessario sospenderli nei giorni precedenti. Modalità e tempi sono a discrezione del medico.
L’esame non comporta la sospensione di altri farmaci non legati al problema.

L’esame vestibolare deve essere eseguito a digiuno da 4 ore perchè, come già detto, può provocare la ricomparsa momentanea della vertigine. Se il paziente assume farmaci per la vertigine è opportuno che essi vengano sospesi il giorno precedenti. Altri farmaci abituali devono essere assunti regolarmente.